Strumenti per una nuova strategia per il territorio
In un recente articolo del Corriere della Sera, il presidente di Fondazione Cariverona Bruno Giordano, partendo dai risultati della ricerca Futuro Qui!, rilancia l’impegno sui giovani, annunciando l’istituzione di un Advisory Young Board. Questo board, composto da 10 giovani del territorio, affiancherà il Board di Fondazione Cariverona per concretizzare il coinvolgimento dei giovani.
Futuro Qui! Una fotografia nitida delle priorità giovanili
Questa consapevolezza sull’importanza di coinvolgere in prima persona i giovani nasce da Futuro Qui!. Questa ricerca ha dato voce a oltre 1.000 giovani tra i 18 e i 34 anni nelle province di Verona, Vicenza, Mantova, Belluno e Ancona, indagando le loro aspettative su lavoro, cultura, mobilità e appartenenza rispetto al loro territorio.
Ne è emersa una fotografia lucida e, in parte, preoccupante:
> Il 50% dei giovani intervistati non si vede nel proprio territorio in futuro;
> Il 24,8% è pronto a trasferirsi ovunque ci siano opportunità migliori.
Un dato che sollecita interventi sistemici e invita a ridefinire le priorità territoriali, a partire dai bisogni espressi dai giovani stessi. Tra questi, la ricerca evidenzia:
- Retribuzioni adeguate al costo della vita (il 43,5% non è soddisfatto della retribuzione attuale) e alla tipologia di lavoro svolto (41,6%).
- Accesso a strutture abitative adeguate alle proprie necessità (il 47,9% si ritiene soddisfatto dell’offerta di case e appartamenti sul territorio).
- Il potenziamento delle forme di mobilità condivisa (il 36,2% attribuisce valori molto negativi ai trasporti).
- Incentivare una cultura imprenditoriale attenta alle persone (il 34,2% lamenta che la cultura d’impresa attuale non è adatta a conciliare vita e lavoro).
- Migliorare le politiche giovanili (ritenute carenti dal 31,9% degli intervistati).
Se i giovani non vedono nell’Italia un paese dove costruire il proprio futuro, è necessario che anche i luoghi di provincia lavorino per rendersi interessanti agli occhi delle nuove generazioni, incrociando le esigenze emerse dai nuovi stili di vita. Le giovani generazioni non chiedono utopie, ma condizioni concrete per rimanere, crescere e contribuire al futuro dei territori, dando priorità ai servizi pubblici (sanità, ambiente, reti stradali, ecc.) e al lavoro (salari, qualità del lavoro, crescita professionale, ecc.).

Le richieste e le opportunità di rilancio: coinvolgimento e mobilità
Purtroppo sono proprio i più giovani nella fascia 18-24 anni a sentirsi emarginati da una società che deve affrontare la decrescita demografica e nella quale le loro priorità sono poche considerate.
“Contiamo poco … siamo pochi … siamo una minoranza … ci sentiamo soli”.
Eppure, nei focus group emerge una forte voglia di attivarsi, di partecipare, di sentirsi parte di una comunità viva. I giovani chiedono occasioni di incontro, spazi per esprimersi, reti relazionali che vadano oltre la cerchia personale. In alcune realtà, è proprio la presenza di associazioni o attività di volontariato a rendere il territorio più attrattivo.
Un tema trasversale e critico è la mobilità: in assenza di trasporto pubblico efficiente, chi non ha accesso all’auto vive un senso di isolamento crescente, con ricadute su lavoro, formazione e socialità.
Sette priorità per territori desiderabili
Le tendenze demografiche del Paese e i risultati della ricerca condotta sui giovani delle cinque province di riferimento della Fondazione Cariverona rappresentano un’occasione importante per definire delle priorità di azione. Soluzioni percorribili per aumentare l’attrattività dei territori attraverso sette aree di intervento: mobilità, spazi, partecipazione, cultura, governance, lavoro e abitazione.

Una delle proposte più interessanti è l’adozione di programmi di partecipazione condivisa, capaci di coinvolgere tutte le generazioni nella definizione delle priorità locali, tramite assemblee pubbliche, piattaforme digitali e gruppi di lavoro. Questi strumenti non solo rafforzano i legami sociali, ma restituiscono senso di appartenenza e fiducia collettiva.
Sul fronte della governance, l’invito è di includere sistematicamente il punto di vista dei giovani attraverso consultazioni, tavoli di lavoro, rappresentanze e iniziative pensate a partire dalle loro esigenze.
Upskill 4.0: attivare il dialogo tra giovani e imprese
Futuro Qui! è il culmine di un lavoro partito tre anni fa con i progetti Upskill Cariverona in cui abbiamo creato 50 progetti di innovazione facendo dialogare giovani studenti ITS e universitari con altrettante PMI nei territori di Verona, Vicenza, Mantova, Ancona, Belluno.
Non solo abbiamo capito che i giovani possono portare idee innovative ed entusiasmo in azienda, ma anche che sono rimasti affascinati dalla capacità di queste imprese di trasmettere un saper fare e custodire un patrimonio di conoscenze che merita di essere valorizzato.

Il fatto che questi due mondi – quello delle imprese depositarie di una tradizione manifatturiera o artigianale e quello dei giovani in formazione – facciano fatica ad incontrarsi, dice molto sulle difficoltà in cui incorre il nostro Paese.
Le PMI che non si attrezzano per un passaggio generazionale, il trasferimento e l’inserimento di nuove competenze rischiano di perdere competitività, e con essa il patrimonio di conoscenze e relazioni che le rende uniche. Secondo la Banca d’Italia (Relazione Annuale della Banca d’Italia per il 2023), l’assenza di ricambio generazionale e di nuove competenze manageriali rappresenta un freno significativo alla produttività delle PMI, in un contesto globale dove innovazione e adattamento sono essenziali. La mancata introduzione di giovani manager, spesso più formati e aperti all’innovazione, limita la capacità delle imprese di investire in ricerca, sviluppo e digitalizzazione, rendendole meno competitive rispetto ai concorrenti internazionali. Oltre ai beni materiali, si rischia di perdere know-how, capacità manuali, tradizioni e legami con il territorio, elementi fondamentali per la continuità e la distintività delle imprese italiane. Ma il problema è anche strettamente legato all’altro lato della medaglia, i giovani. L’impossibilità per le nuove generazioni di assumere ruoli di responsabilità -e come evidenziato dalla ricerca Futuro Qui! trovare coerenza e retribuzioni adeguate alla mansione svolta – spinge molti giovani qualificati a cercare opportunità all’estero o in altri settori, aggravando il problema del brain drain.
Il metodo Upskill 4.0: ascolto, co-progettazione, sperimentazione
Al centro del nostro approccio c’è il binomio formazione e innovazione: portare i giovani nelle aziende, farli lavorare su sfide reali, permettere loro di essere ascoltati e protagonisti del cambiamento. È qui che si crea il match: quando i giovani vedono riconosciuto il proprio valore e le imprese scoprono nuovi modi per innovare.
È proprio l’ascolto mancato uno degli aspetti che più pesa nei giudizi negativi espressi nella ricerca. La distanza percepita tra giovani e istituzioni genera sfiducia, ma anche voglia di reagire: i giovani chiedono spazi, strumenti e responsabilità per contribuire. Sta alle aziende, così come alle istituzioni e agli enti intermedi, agire per rispondere in maniera attiva a questa richiesta, creando opportunità per i giovani, coinvolgendoli, facendoli sentire ascoltati, formandoli e dando loro la possibilità di esprimersi e contribuire con le loro idee, sperimentando leadership, progettazione e impatto reale.
Iniziative concrete come il Young Advisory Board di Fondazione Cariverona o i progetti di innovazione territoriale di Upskill 4.0 vanno proprio in questa direzione: non solo studiare i giovani, ma coinvolgerli attivamente, ascoltarli, formarli e affidare loro un ruolo da protagonisti nel disegnare i futuri possibili.
Con Upskill 4.0 ci poniamo come ponte tra il mondo della ricerca e dell’innovazione tra impresa e istruzione. Questo ci consente di fornire strumenti utili per intercettare i bisogni del territorio e poter trovare soluzioni concrete che indirizzino anche la governance verso nuovi modelli di attivismo territoriale.
Leggi la ricerca completa a questo link https://www.upskill40.it/futuro-qui/
