Allenare le PMI all’innovazione partendo dalle sfide reali
Si è da poco conclusa la prima tappa del percorso PID Venezia con la presentazione pubblica dei progetti sviluppati dalle otto imprese coinvolte. Un evento finale che non è stato solo una restituzione, ma la testimonianza concreta di un processo che ha unito sperimentazione, metodo e collaborazione.
Promosso da Unioncamere del Veneto con il supporto delle cinque Camere di Commercio regionali, il progetto PID (Punto Impresa Digitale) nasce con l’obiettivo di guidare le PMI venete nella transizione digitale e sostenibile, fornendo strumenti concreti per affrontare le sfide del presente. Upskill 4.0 è partner dell’iniziativa per il tema “Marketing digitale per le relazioni con il mercato”.

Al centro del percorso, sviluppato in sei appuntamenti, il consolidamento di nuove competenze trasversali e l’acquisizione di strumenti pratici per supportare gli imprenditori ad adottare un nuovo mindset per innovare. Siamo partiti da una sfida reale, specifica per ciascuna azienda, e l’abbiamo affrontata con un approccio strutturato attraverso la metodologia del Design Thinking. Nell’arco delle sei giornate di formazione e mentoring le aziende si sono cimentate e confrontate reciprocamente su strumenti di ricerca di contesto, interviste, mappatura e analisi dei bisogni e brainstorming culminate nell’identificazione di una soluzione da prototipare in azienda. Ciascuna di queste idee è stata presentata con un pitch durante l’incontro conclusivo.
Il valore del progetto risiede proprio nell’essere passati dal problema all’identificazione di una soluzione attuabile, non in modo astratto, ma lavorando in gruppo, condividendo intuizioni e strutturandole in forma concreta con un piano di attuazione.
Il risultato è stato un insieme di idee progettuali pronte per essere riportare in azienda per lo sviluppo: da nuove esperienze di relazione col cliente, strategie di comunicazione digitale, soluzioni per raccontare il valore del proprio prodotto e del proprio territorio.

Dietro ogni progetto, la volontà di uscire dalla comfort zone operativa per riflettere sulle traiettorie di cambiamento in atto, anche grazie al confronto con altri imprenditori. Il metodo ha fatto la differenza: le aziende non hanno ricevuto soluzioni preconfezionate, ma strumenti per un mindset orientato all’innovazione.
PID non è stato solo un percorso formativo, ma un laboratorio di mindset, dove ogni azienda ha potuto sperimentare che innovare si può, in maniera collettiva e con un metodo condiviso.
Le imprese coinvolte in PID Venezia
Tra le imprese protagoniste: Arbos, Cimax, Connetia, Grigoris LaBakery, PVE, Rifugio Campogrosso, Righetto e Salumificio Giovanni Fontana. Realtà molto diverse tra loro, ma accomunate dal desiderio di affrontare il futuro con strumenti nuovi.
Arbos: attiva da quasi 40 anni nella produzione di cartoleria innovativa e sostenibile. Realizza quaderni e oggetti in carta riciclata e materiali ecologici, unendo tradizione e design. È certificata B Corp e riconosciuta dalla Regione Veneto come Maestro Artigiano.
Cimax: attiva da oltre trent’anni nella produzione di quadri elettrici, cablaggi e assemblaggi per impianti industriali. Grazie all’impiego di macchinari tecnologicamente avanzati offre prodotti e servizi di alta qualità certificata, anticipando le esigenze di un mercato in continua evoluzione.
Connetia è il servizio digitale che integra dati, tecnologia e manager per migliorare il modo di fare business e il processo decisionale delle PMI. Sta inoltre sviluppando un ecosistema digitale che comprende i siti web di Connetia, Sportello Digitale, easyIT e myRevelo (e Graffette), ciascuno rivolto a target specifici.
Grigoris LaBakery: laboratorio e punto vendita a Zelarino specializzato in panificazione, pasticceria e pizza (disponibile anche al mattino in formato teglia, oltre che serale), utilizza solo materie prime italiane di alta qualità e si prepara ad aprire un terzo punto vendita.
PVE: azienda veneziana specializzata nella produzione di porcellane di alta gamma, titolare dei marchi storici Geminiano Cozzi Venezia 1765 e Manifattura di Venezia. Negli ultimi anni ha investito nella digitalizzazione e nell’e-commerce per rafforzare la propria presenza nel mercato del lusso.
Rifugio Campogrosso: presidio culturale e naturalistico a Recoaro Terme che unisce accoglienza, ristorazione, uno spazio eventi e attività outdoor.
Righetto: da quasi vent’anni opera nel settore delle finiture per il legno, producendo cere, oli, impregnanti e vernici naturali. L’azienda si distingue per l’utilizzo di materie prime ecologiche e per l’attenzione alla sostenibilità, offrendo prodotti che rispettano l’ambiente e la salute degli utilizzatori.
Salumificio Giovanni Fontana: dal 1941 è specializzata nella produzione artigianale di salumi tipici veneti, tra cui il Prosciutto Veneto DOP, salami, soppresse e coppe stagionate. La terza generazione della famiglia Fontana è attualmente coinvolta nella gestione dell’azienda, mantenendo viva la tradizione e l’attenzione alla qualità.
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Note
Il progetto è finanziato dalla Regione Veneto insieme a Unioncamere del Veneto e al sistema camerale: Camera di Commercio di Padova, Camera di Commercio di Verona, Camera di Commercio Venezia Rovigo, Camera di Commercio di Treviso – Belluno Dolomiti, Camera di Commercio di Vicenza, e coordinato da:
– Università Ca’ Foscari Venezia, con l’ufficio PINK (Promozione dell’Innovazione e del Know-How) e Venice School of Management,
– Università degli Studi di Padova, con il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DEI) e il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali
– Università degli Studi di Verona, con il Dipartimento di Management.
