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Progettare esperienze di apprendimento per professionisti

L’importanza di puntare su format di formazione partecipativi ed esperienziali

L’efficacia della formazione frontale statica con il modello trasmissivo “esperto che parla, platea che ascolta”, è stata spesso messa in discussione dalla letteratura accademica, specialmente in ambito executive. Già nel 1984 l’educatore Malcolm Knowles ha evidenziato come gli adulti apprendono meglio in modo attivo, esperienziale e partecipativo con la sua teoria dell’andragogia – l’insieme di scienze e discipline volte a ricercare e promuovere l’apprendimento e l’educazione degli adulti. Applicando il Design Thinking abbiamo supportato Rebuild Italia nella definizione di quattro esperienze formative per rendere l’evento Re+Build, dedicato ad un pubblico di professionisti, coinvolgente e pratico.

70%
dei dipendenti afferma che elementi di gamification influenzano positivamente la loro motivazione a portare a termine le attività lavorative.

Approcci di learning by doing, community of practice e i progetti ibridi di innovazione e formazione si stanno dimostrando efficaci per la loro capacità di generare trasformazione, rispetto alla formazione passiva di contenuti. I modelli più efficaci oggi sono quelli attivi, progettuali e orientati all’impatto, che mettono le persone al centro come protagonisti del proprio apprendimento.

L’impatto della gamification sull’apprendimento

Una delle tecniche più diffuse per aumentare il livello di coinvolgimento consiste nella gamification, un concetto teorizzato da Werbach e Hunter (2012), che applica l’approccio tipico dei giochi a contesti non ludici. Lo scopo è di riprogettare l’esperienza formativa per renderla più partecipativa e memorabile.

Studi più recenti sulla gamification hanno dimostrato essere una strategia efficace non solo per facilitare la formazione dei dipendenti, ma anche per attuare incrementare la produttività aziendale e favorire l’attrazione dei talenti.

L’integrazione di metodologie basate sull’ascolto attivo come il Design Thinking e sull’applicazione di tecniche di gamification hanno la capacità di trasformare la formazione executive in un’esperienza coinvolgente, in grado di stimolare il coinvolgimento attivo dei partecipanti, non solo facilitando l’apprendimento di competenze, ma anche favorendo l’apporto di un contributo personale alla lezione. Con questo obiettivo in mente siamo stati coinvolti da REbuild per rimodellare e massimizzare l’esperienza formativa di una due giorni di workshop in presenza.

Ascolto attivo tra un Gruppo di persone, il facilitatore segue con attenzione e discute le idee emerse

Un nuovo modo di formare i professionisti delle costruzioni

REbuild Italia è una comunità concentrata sulle tematiche di innovazione e sostenibilità nel mondo delle costruzioni, che ogni anno organizza l’evento fieristico REbuild a Riva del Garda. Dedicato all’innovazione sostenibile dell’ambiente costruito, questo evento concentra in una due giorni di incontri, convegni e opportunità di relazioni il dibattito, il confronto, il racconto e l’ascolto fra tutti gli attori dei vari ambiti dell’industria delle costruzioni. A REbuild trovano spazio imprese e produttori industriali dei materiali, istituzioni, università e associazioni di categoria, consulenti e progettisti, tutto il mondo del Real Estate e della finanza di settore.

In occasione dell’ultima edizione del 6-7 maggio 2025, dal tema Connect minds, enable innovation. Condividere le intelligenze per abilitare l’innovazione siamo stati coinvolti nella fase di progettazione dell’esperienza del workshop, lavorando a stretto contatto con il team di organizzatori di REbuild e con i docenti coinvolti nella formazione.

Workshop dell'evento Rebuild, persone che ascoltano uno speaker sul palco

Il progetto deriva dalla volontà di REbuild di migliorarsi, per aumentare la qualità percepita dell’evento da parte dei partecipanti, valorizzando, attraverso un maggior coinvolgimento diretto dei partecipanti, la dimensione della community creatasi negli oltre 10 anni di fiera.

L’approccio adottato: partire dall’ascolto per adottare i format riconosciuti più adatti

Trasformare delle lezioni frontali per un pubblico di 60 partecipanti sul mondo real estate ed efficientamento energetico in workshop partecipati ed interattivi può sembrare un compito sfidante, soprattutto se non si è del settore. Eppure le possibilità offerte dal design thinking permettono proprio questo: affrontare un problema con metodo senza perdersi nelle specificità del contesto, ma anzi analizzandolo e approfondendolo attraverso chi lo conosce per arrivare a soluzioni innovative, solo dopo essersi messi all’ascolto.

Dopo aver ascoltato il racconto delle scorse edizioni abbiamo analizzato i questionari di gradimento dei partecipanti e svolto delle interviste qualitative a docenti ed organizzatori, abbiamo costruito 3 user personas attorno a cui costruire la nuova esperienza formativa dell’evento.

Parallelamente abbiamo analizzato e individuato nella letteratura una decina di format di workshop e attività efficaci e pertinenti agli obiettivi del progetto, con esempi provenienti da Oxford e IDEO, e abbiamo mappato i format secondo due direttrici:

  • il livello di coinvolgimento dei partecipanti, da medio a medio-alto, che ne misura il grado di interattività
  • il focus della lezione, da teorico a pratico, secondo le necessità espresse dai docenti.

Questo approccio ci ha permesso di individuare 4 esperienze formative diverse da proporre ai docenti, in modo da adattare il kit di slides e integrare elementi di interazione e attività nella lezione.

Il risultato è stato un tasso di coinvolgimento alto, che ha permesso ai partecipanti di interagire e di contribuire, con le proprie proposte, alla scrittura di un manifesto sull’evento.

Ovviamente la gamification e il Design Thinking non sono gli unici approcci disponibili per rendere più coinvolgenti i modelli di formazione executive.
Approcci di learning by doing, community of practice e i progetti ibridi di innovazione e formazione si stanno dimostrando efficaci per la loro capacità di generare trasformazione, rispetto alla formazione passiva di contenuti. I modelli più efficaci oggi sono quelli attivi, progettuali e orientati all’impatto, che mettono le persone al centro come protagonisti del proprio apprendimento.

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Bibliografia

Knowles, M. S. (1984). Andragogy in Action: Applying Modern Principles of Adult Learning. San Francisco: Jossey-Bass.

Werbach, K., & Hunter, D. (2012). For the Win: How Game Thinking Can Revolutionize Your Business. Philadelphia: Wharton Digital Press.

Vorecol. (2024). The Impact of Gamification in LMS on Learning Outcomes for Remote Students. Vorecol Blog, 1 novembre 2024.

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