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Un archivio “performattivo” per il teatro di Mpg Cultura

mpg.cultura è un’associazione culturale no profit che opera nel settore della cultura e delle arti performative. ​​L’associazione opera principalmente a Venezia e ha come scopo essenziale la diffusione e la valorizzazione delle arti performative attraverso iniziative culturali come l’organizzazione di spettacoli e rassegne teatrali, performance, concerti, laboratori, incontri, letture e mostre diretta dal regista Mattia Berto.


Arte mide Venezia

La sfida progettuale pensata dal team Upskill 4.0 in collaborazione con Mattia Berto, regista e fondatore di mpg.cultura, è sviluppare un archivio digitale dell’associazione che sia interattivo, moderno e facile da consultare, così che l’esperienza di ricerca da parte dell’utente interessato a tutti gli spettacoli messi in scena e alla loro poetica, sia gradevole e attiva.

L’obiettivo principale della creazione dell’archivio è nato proprio durante la pandemia quando Mattia Berto ha realizzato come la “famiglia” di spettatori e attori, che frequentano i suoi spettacoli, avesse la necessità di avvicinarsi ai suoi spettacoli anche in altri modi oltre a quello fisico.

E proprio al Teatrino Groggia, luogo principale in cui in questi ultimi dieci anni Mattia Berto ha organizzato, provato e realizzato le sue performance più conosciute, come Balera Groggia – Vorrei solo ballare, il regista ha incontrato gli studenti I.T.S. Fistic di Bologna. Così Mattia Berto ha potuto raccontare le sue produzioni artistiche e i suoi progetti di “teatro di cittadinanza” che hanno cambiato l’abituale narrazione di Venezia e intrecciato storie e persone fra le più diverse, che mai si sarebbero incontrate senza il Teatro di Mattia Berto. 

Il nuovo archivio di Mpg Cultura doveva fare uso delle nuove tecnologie, contenere tutto il materiale disponibile relativo agli spettacoli e agli eventi organizzati e realizzati da mpg.cultura e da Mattia Berto, ma doveva mantenere l’umanità e il calore che il teatro offre. 

Come poteva essere tradotta la poetica di Mattia Berto attraverso le nuove tecnologie?

La sfida progettuale lanciata da Mpg Cultura a ITS FITSTIC di Bologna è quindi sviluppare un progetto di esplorazione delle nuove tecnologie per convertire, in parte o interamente, i progetti del Teatro in Bottega di Mattia Berto in digitale, pensando sia a nuovi metodi per avvicinare il pubblico all’antica arte del teatro, sia coinvolgendolo in esperienze digitali immersive e innovative.

Il progetto è durato sette mesi e sono state fatte circa 100 ore di formazione, tutoraggio e di condivisione dei risultati attraverso il Design Thinking.

Grazie agli strumenti del Design Thinking, durante la fase Empatia, si è analizzato il contesto di mercato e i Macrotrend del teatro. La chiusura dei teatri durante la Pandemia ha favorito lo sviluppo di nuove metodologie di  fruizione di eventi e spettacoli, portando alla diffusione di una nuova forma  di intrattenimento: il teatro digitale. 

Il campione intervistato durante i questionari e le interviste ha però rilevato di non avere grande interesse nel vedere spettacoli teatrali da remoto, nonostante le restrizioni sociali degli ultimi due anni.

Il Design Thinking ha permesso di mettere a fuoco gli utenti principale verso i quali indirizzare il prototipo: il servizio si dovrà rivolgere ad esperti di teatro, clienti di passaggio interessati all’arte e al teatro, altre compagnie teatrali.

Con il supporto di Selena Brocca, project manager di Upskill 4.0 e un docente dell’I.T.S. Fistic di Bologna, il prototipo realizzato è un archivio “performattivo”, un’app con una sezione per realtà aumentata da poter utilizzare da cellulare. 

Grazie a questa app sarà possibile visualizzare un portale che permetterà agli utenti di entrare in teatro virtuale visitabile a 360°. All’interno del teatro ci sarà un narratore virtuale (Mattia Berto) che racconterà la trama di ogni suo spettacolo. Oltre al narratore ci sarà una selezione di oggetti con i quali l’utente potrà interagire per scoprire gli oggetti di scena e le curiosità legate allo spettacolo.

La project manager Upskill 4.0 che ha seguito il progetto è Selena Brocca.

Ascolta cosa è piaciuto a Mattia Berto del progetto Upskill Venezia.

Questo progetto fa parte di Upskill Venezia, iniziativa realizzata dalla Fondazione di Venezia in collaborazione con Upskill 4.0, con il sostegno delle Università veneziane Ca’ Foscari e IUAV e con il patrocinio di Confindustria Venezia e della Camera di Commercio di Venezia Rovigo.

L’associazione è stata selezionata per partecipare al progetto e per rispondere ai suoi bisogni il team Upskill 4.0 ha ingaggiato l’I.T.S. Fistic di Bologna.
Vuoi saperne di più sul progetto? Scrivici alla mail info@upskill40.it